Fotovoltaico e Solare Termico

Solare fotovoltaico
 
Il sole è una fonte energetica unica, inesauribile e gratuita.
Un impianto fotovoltaico è costituito essenzialmente da moduli fotovoltaici, i quali sfruttano l’energia solare per produrre energia elettrica.
Gli impianti fotovoltaici sono generalmente suddivisi in tre grandi famiglie:
 
• impianti “ad isola” (detti anche “stand-alone”): non sono connessi ad alcuna rete di distribuzione, per cui sfruttano direttamente sul posto l’energia elettrica  accumulata in un accumulatore di energia (batterie)
• impianti “grid-connect”: sono impianti connessi ad una rete elettrica di distribuzione esistente, gestita da terzi e spesso anche all’impianto elettrico privato 
• impianti “ibridi”: sono connessi alla rete elettrica di distribuzione, ma utilizzano principalmente l’energia solare, grazie all’accumulatore.
 
Vantaggi dell'impianto fotovoltaico 
 
• abbattimento dei costi della bolletta elettrica
• rendita certa e sicura per tutta la durata dell’impianto fotovoltaico
• taglio dei consumi di combustibili fossili, il cui prezzo è sempre soggetto a speculazioni
• il prezzo dell’energia è fisso, pertanto non condizionato alle fluttuazioni del mercato e dell’inflazione
• rispetto dell’ambiente: assenza di qualsiasi tipo di emissione inquinante
• investimento sicuro che ripaga nel tempo
• possibilità di accedere a finanziamento agevolato
• possibilità di accesso alle detrazioni fiscali del 50% per 10 anni
 
 
 
Impianti solari termici
 
Gli impianti permettono di catturare l’energia solare, immagazzinarla e usarla nelle maniere più svariate, in particolare ai fini del riscaldamento dell’acqua corrente, in sostituzione delle caldaie alimentate tramite gas naturale.
Tecnicamente l'impianto è composto essenzialmente dalle seguenti unità:
 
• uno o più collettori che cedono il calore del sole al fluido; ne esistono di vari tipi, dalla semplice lastra di rame percorsa da una serpentina e pitturata di vernice nera, al pannello selettivo trattato con biossido di titanio, all’assorbitore sottovuoto; nei primi due casi l’assorbitore è protetto da un vetro temperato, che può essere prismatico
• un serbatoio di accumulo del fluido
 
Esistono quattro tipi di impianti:
 
1. a circolazione naturale: in questo tipo il fluido è l’acqua stessa che riscaldandosi sale per convezione in un serbatoio di accumulo (boiler), che deve essere posto più in alto del pannello, dal quale viene distribuito alle utenze domestiche; il circuito è aperto, in quanto l’acqua consumata viene sostituita dall’afflusso esterno; questo impianto ha come pregio la semplicità, ma è caratterizzato da un' elevata dispersione termica, a scapito dell'efficienza
 
2. a circolazione forzata: un circuito composto dal pannello, una serpentina posta all’interno del boiler ed i tubi di raccordo; una pompa, detta circolatore, permette la cessione del calore raccolto dal fluido (glicole propilenico), alla serpentina posta all’interno del boiler; il circuito è  più complesso, dovendo prevedere un vaso di espansione, un controllo di temperatura ed altri componenti, inoltre ha un consumo elettrico dovuto alla pompa e alla centralina di controllo, ma assicura un' efficienza termica ben più elevata
 
3. a svuotamento: il sistema è analogo al quello a circolazione forzata, ma l’impianto viene riempito e usato solo quando è necessario o possibile; se l’impianto ha raggiunto la temperatura desiderata, si svuota, oppure se manca il sole non si riempie; questo permette anche di aumentare il numero dei collettori solari; l'unico vincolo risiede nella necessità di avere una pendenza minima tra il collettore e il serbatoio di raccolta
 
4. a concentrazione con inseguitore solare: in grado di concentrare i raggi solari in corrispondenza del fluido termoconduttore grazie ad una particolare forma parabolica