Geotermia

Il terreno può essere considerato un’inesauribile sorgente di calore, assorbe quasi la metà dell'energia che riceve dal sole e la trattiene; è quindi fonte di energia costantemente disponibile e soprattutto RINNOVABILE.
 
Generalmente siamo abituati a pensare alla geotermia in termini di vapore da utilizzare in centrali termoelettriche, in realtà può essere utilizzata per usi diretti mirati alla climatizzazione; potrebbe costituire una risorsa anche il "terreno" di casa nostra.
A pochi metri di profondità dalla superficie terrestre il terreno mantiene una temperatura, quasi costante per tutto l'anno; questo ci permette di estrarre calore d'inverno, per riscaldare un ambiente, e di cedere calore durante l'estate per raffrescare.
 
Tale scambio termico viene realizzato con pompe di calore abbinate a sonde geotermiche che permetteno di riscaldare e raffrescare le nostre case con un unico impianto; in tal modo si assicura un alto grado di rendimento nell'arco dell'intera stagione, e con un fabbisogno di energia elettrica contenuto, rispetto alle prestazioni.
 
 
Un impianto geotermico è composto da tre elementi fondamentali: sonde geotermiche, pompa di calore e sistema di distribuzione.
 
Le sonde geotermiche sono scambiatori di calore installati  nel terreno. Le tubazioni delle sonde sono generalmente in polietilene ad alta densità, dentro vi scorre un fluido termovettore, atto a trasferire il calore dal terreno alla pompa di calore o viceversa durante la stagione estiva.
A seconda delle temperature che si raggiungono nella sonda nella fase invernale, il fluido può essere semplicemente acqua o una miscela di acqua e antigelo, costituito da glicole monopropilenico (o etilenico).
Una sonda geotermica verticale può essere installata in quasi tutti i tipi di terreni o formazioni rocciose.
 
La pompa di calore viene installata all'interno dell'edificio da riscaldare e trasforma l’energia geotermica, ricavata dal terreno, con l’ausilio di una modesta quantità di energia elettrica necessaria per il funzionamento del/dei compressore/i e dei circolatori.
 
Il sistema di distribuzione del calore "a bassa temperatura" all'interno dell'ambiente può essere costituito da un impianto a pavimento, pannelli radianti, bocchette di ventilazione, ecc.
 
L'energia termica estratta dal terreno viene accumulata nell'acqua contenuta in un serbatoio e da qui distribuita nell'impianto di riscaldamento dell'edificio. 
 
 
I vantaggi?
 
 • si tratta di energia termica gratuita (eccettuato il consumo elettrico della pompa di calore) e indipendente dalle temperature esterne, che assicura un funzionamento dell’impianto per l'intero anno
• i costi di esercizio sono inferiori di circa il 60% rispetto a un sistema di riscaldamento con caldaia a metano
• un unico sistema permette di riscaldare e di raffrescare l’edificio, riducendo notevolmente i costi per il condizionamento estivo
• contribuisce alla riduzione delle emissioni di inquinanti e di CO2 in atmosfera
• non inquina i terreni, poiché all’interno delle sonde geotermiche circolano liquidi frigoriferi antigelo completamente atossici
• la pompa di calore geotermica è una macchina estremamente silenziosa
• l’assenza di processi di combustione e di canne fumarie riduce al minimo la necessità di interventi di manutenzione