Lo sapevi che... dal 15 ottobre 2014 è obbligatorio che ogni cittadino si doti del libretto d'impianto?

Cosa stabilisce la normativa?
 
Con il DM del 20 giugno 2014 vengono modificati i termini previsti per cui, a partire dal 15 ottobre, ogni cittadino deve dotarsi del libretto d'impianto, che affianchi quello vecchio.
In ogni abitazione ci devono essere perciò due tipologie di libretti: uno per il rapporto sull'efficienza in cui registrare le prestazioni degli impianti e uno per l'uso e la manutenzione e per la sicurezza, che indica gli interventi di controllo ed eventuale manutenzione.
 
Chi è responsabile dell'impianto?
 
Il responsabile dell'impianto di riscaldamento e climatizzazione è l'occupante dell'abitazione a qualunque titolo:il proprietario nel caso di un'abitazione privata e l'inquilino in caso di affitto. Fa eccezione l'affittuario in un condominio con riscaldamento centralizzato, dove la responsabilità è dell'amministratore. Per ovviare a qualsiasi problema basterà chiedere al manutentore il libretto durante il prossimo controllo dell'impianto.
 
Come scegliere il manutentore?
 
E' necessario rivolgersi a manutentori o installatori in possesso dei requisiti di legge (lettere c, d ed e del decreto 37/2008 ex 46/90), ovvero che siano abilitati ad operare su impianti di riscaldamento e climatizzazione, su impianti idrosanitari e che possano mantenere e controllare cisterne e condutture di gas allo stato liquido o aereiforme all'interno degli edifici.
 
Cosa può succedere a chi non effettua questa manutenzione?
 
Per i cittadini è prevista una sanzioneche parte dai 500 fino ai 3000 euro. Anche l'installatore che comunica in maniera incompleta o errata l'esito del controllo è prevista una multa che va dai 1000 ai 6000 euro.
 
Ogni quanto effettuare questi controlli?
 
La manutenzione per l'efficienza e quindi la sua periodicità rimarrà a discrezione delle singole Regioni: potrà variare dai due ai quattro anni. Per la manutenzione e la verifica della sicurezza e della salubrità fa fede quanto indicato dal manutentore, spetterà al tecnico indicare la frequenza dei controlli.
 
 
 
Come avverranno le verifiche e se non vengono effettuate cosa succede?
 
Il rapporto di controllo verrà inviato dal manutentore agli enti preposti. Le verifiche non verranno più effettuate a campione ma si partirà da coloro che non hannon effettuato gli interventi e del cui impianto non è arrivata alcuna notifica al catasto preposto. A seguire si effettueranno controlli sugli impianti segnalati. Se invece le verifiche non sono state fatte, l'occupante dovrà inviare al proprietario la copia del libretto d'impianto, in cui sono richieste dal tecnico le opere di manutenzione straordinaria, chiedendo che vengano effettuate. In caso di controllo il libretto è un vero e proprio documento di garanzia in cui vengono registrati non solo i dati dell'occupante ma anche quelli del proprietario: gli enti preposti saranno dunque a conoscenza delle responsabilità ascrivibili a ciascun soggetto.